Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Sezione a cura della Dott.ssa Chiara Acerbi

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy – CBT) è ad oggi considerata uno dei più efficaci modelli per il trattamento della maggior parte dei disturbi psicopatologici. Essa è applicabile dalla prima infanzia e per tutto il ciclo di vita, con sedute individuali, di coppia o di gruppo.
Si tratta di un approccio terapeutico che si è sviluppato nell’ultimo secolo, integrando e modificandosi in base ai più moderni studi scientifici che ne hanno dimostrato la validità.
Nel trattamento di alcuni disturbi è stato verificato quanto la CBT abbia la capacità di modificare in modo significativo il benessere della persona, con un’efficacia paragonabile ad alcuni psicofarmaci, ma con un risultato più duraturo nel tempo.
Nei disturbi d’ansia, ad esempio, è stata dichiarata trattamento d’elezione sia dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
A differenza di altre psicoterapie, la CBT si focalizza principalmente sulle problematiche concrete che la persona sta vivendo nel suo presente, utilizzando gli eventi passati solo per comprendere apprendimenti cognitivi e comportamentali poco funzionali. Secondo la CBT non sono gli eventi di per sé a scatenare i problemi psicologici, quanto la specifica interpretazione che ne dà l’individuo a partire dalle proprie credenze imparate nel corso della vita. Pertanto la terapia aiuta la persona a individuare i propri schemi di ragionamento disfunzionali e a sostituirli gradualmente con altri più favorevoli al proprio benessere emotivo. Anche sul piano del comportamento la terapia supporta la persona a cambiare modalità di risposta disadattive o patologiche, attraverso graduali esposizioni a nuove abitudini più efficaci.
Paziente e terapeuta collaborano attivamente nel percorso di cura, concordando e valutando insieme gli obiettivi terapeutici. I colloqui si caratterizzano per un equilibrio di ruoli tra il paziente, esperto di se stesso, e il terapeuta, che fornisce gli strumenti più utili per modificare abitudini e circuiti di pensiero dannosi per la persona, che incidono direttamente e negativamente sul suo stato emotivo. Gli incontri hanno lo scopo di comprendere il disturbo in relazione alla specifica vita del soggetto (psicoeducazione) e per indicare gradualmente strategie di fronteggiamento delle problematiche, attraverso un lavoro personale che va generalmente oltre il tempo della singola seduta, ad esempio con “compiti” o esercizi da fare tra una seduta e l’altra.
La durata della terapia varia a seconda della problematica e di quanto essa sia radicata nel soggetto. Ad ogni modo, la CBT è considerata una terapia di breve-media durata, anche solo per la possibilità di concordare progressivamente obiettivi terapeutici specifici.