Patti Digitali come strumento di promozione del benessere in età evolutiva
Sezione a cura della dott.ssa Chiara Acerbi
I Patti Digitali di Comunità, nati nel 2022 dalla collaborazione tra l’Università Bicocca di Milano e altre associazioni attive nel campo dell’educazione consapevole all’uso dei media, sono oggi attivi in quasi 300 comuni italiani e rappresentano un modello di corresponsabilità educativa che coinvolge genitori, scuole, amministrazioni locali e servizi del territorio. L’obiettivo è definire orientamenti comuni per un uso consapevole del digitale dalla nascita all’adolescenza, promuovendo un accesso agli schermi graduale, monitorato e adeguato all’età, in linea con le indicazioni delle società pediatriche internazionali e con le normative vigenti, e favorendo al contempo occasioni di vita “smartphone free”. Attraverso questa rete le famiglie possono sentirsi maggiormente sostenute anche nelle proprie scelte educative, riducendo il senso di isolamento e la pressione sociale, che spesso induce ad adottare soluzioni obbligate, come la consegna precoce dello smartphone già alle scuole medie o l’accesso ai Social Network al solo scopo di evitare l’esclusione sociale dei propri figli.
La diffusione pervasiva dei dispositivi digitali nella vita quotidiana fin dalla prima infanzia e nella preadolescenza pone nuove sfide educative, relazionali e cliniche.
Parallelamente ai significativi vantaggi dello sviluppo tecnologico, la letteratura scientifica evidenzia come un accesso precoce, massiccio e scarsamente supervisionato a
smartphone, tablet, videogiochi e social media possa interferire profondamente sui processi di crescita. Tale utilizzo, oltre a sottrarre tempo a esperienze fondamentali nella vita reale, può compromettere lo sviluppo psicofisico e sociale, favorendo disturbi del sonno, difficoltà attentive, ansia, depressione e dipendenze. Aumenta inoltre i rischi di cyberbullismo, adescamento e contatto con contenuti inappropriati. Di fronte a tali criticità, appare necessario superare una prospettiva esclusivamente individuale o familiare, promuovendo risposte condivise e coordinate a livello comunitario.
Alla luce di queste rapide trasformazioni, è necessario un cambiamento di rotta tempestivo e coordinato con le famiglie e le realtà del territorio, nella promozione di una nuova cultura condivisa, orientata alla tutela e alla valorizzazione del benessere evolutivo nell’era digitale, per rendere i dispositivi un’opportunità e non un rischio per una crescita sana. Favorire un’infanzia fondata sul gioco corporeo e una preadolescenza caratterizzata da relazioni significative nel mondo reale, al di fuori degli spazi isolati della propria stanza, rappresenta una condizione essenziale per sostenere lo sviluppo armonico delle nuove generazioni, alle quali dobbiamo garantire ambienti comunitari sicuri, capaci di rispondere in modo più efficace alle nuove sfide educative.
Per maggiori informazioni è possibile accedere al sito della Rete Nazionale dei Patti Digitali:
https://pattidigitali.it/
Dott.ssa Chiara Acerbi

