QUANDO LA COPPIA INCONTRA LA CRISI

a cura di Laura Vonlaufen, psicologa e psicoterapeuta in formazione

Voglio poterti amare senza aggrapparmi,
apprezzarti senza giudicarti,
raggiungerti senza invaderti,
invitarti senza insistere,
lasciarti senza senso di colpa,
criticarti senza biasimarti,
aiutarti senza umiliarti;
se vuoi concedermi la stessa cosa
allora potremo veramente incontrarci
ed aiutarci reciprocamente a crescere.
Virginia Satir

La coppia si costituisce a partire da valori e aspettative, ma anche bisogni e timori che ciascun partner porta dalla sua storia personale e spera di soddisfare nel legame. Alla base della sua costituzione vi è il profondo desiderio di creare un’unione che vincoli l’uno all’altro e che possa durare per sempre.
Ogni coppia nasce, cresce e si evolve attraversando fasi e momenti di transizione caratterizzati da eventi prevedibili (nascita di un figlio, pensionamento, morte di un genitore) e imprevedibili (morti improvvise, malattie, crisi economiche) che mettono in discussione l’assetto presente e comportano una riorganizzazione e una ristrutturazione finalizzata a ristabilire un nuovo equilibrio.
Tutte le coppie, dunque, attraversano nel corso della loro storia momenti di sconforto e tensione. Si parla di crisi, propriamente detta, quando i partner sperimentano un malessere che dura nel tempo e, nonostante il desiderio di cambiamento, i tentativi di risolvere e appianare le difficoltà non hanno dato gli effetti sperati o non sono stati sufficienti.

Cosa può determinare una crisi?

  • La Difficoltà a svincolarsi dalle proprie famiglie di origine per investire primariamente sulla relazione di coppia. La coppia nasce dopo l’uscita psicologicamente maturata dei due partner dalle famiglie di origine. All’essere primariamente figlio si sostituisce, infatti, il primato della relazione amorosa e paritaria. La capacità di legarsi responsabilmente ad un partner, che diventerà un riferimento stabile di vita, ha quindi un fondamentale valore evolutivo e costituisce un importante passaggio alla condizione di vita adulta e alla creazione di un legame di coppia soddisfacente.
  • Il tradimento del patto di coppia. Ogni coppia possiede, dall’inizio, accordi espliciti o impliciti che proiettano verso il futuro e sostengono l’unità. I mutamenti e gli accadimenti nella vita dei singoli partner possono tuttavia rendere l’uno o l’altro meno attento o motivato a mantenere gli impegni assunti. Il tradimento di questo patto può dunque condurre ad una crisi, suscitando sconcerto, delusione e rabbia.
  • La difficoltà nel definire valori e comportamenti comuni. Quando la coppia si costituisce, entrambi i partner portano con sé il proprio bagaglio personale e familiare di valori, comportamenti, credenze e rituali. Le divergenze tra queste eredità simboliche possono rendere più faticosa la condivisione di un bagaglio comune.
  • La crescita disomogenea dei partner nel tempo. Noi esseri umani cambiamo tutti nel tempo. Quando tuttavia il cambiamento riguardo uno solo dei partner, che attraversa nuovi passaggi maturativi e sperimenta il desiderio di fare dei passi avanti, la coppia può avvertire un disequilibrio.
  • Eventi esterni e incontrollabili. Avvenimenti imprevisti e insopportabili possono colpire i partner e il loro progetto di vita facendo insorgere un forte senso di paura e insicurezza rispetto al futuro e alle sfide da fronteggiare.

La crisi non è però necessariamente una fase catastrofica, può essere anche una preziosa occasione di riflessione e valutazione che determina crescita e cambiamento.

Perché fare una terapia di coppia?

Quando i tentativi autonomi di appianare le difficoltà non sono sufficienti, la terapia di coppia può essere un valido strumento di aiuto.
L’obiettivo della terapia di coppia ad orientamento sistemico-relazionale è quello di supportare al cambiamento accompagnando a riflettere, a chiarire e a cercare le specifiche motivazioni del disagio e della sofferenza per riparare, riconciliare e ritrovare benessere.

Quanto dura e come si struttura?

Il trattamento di coppia dura dai 10 ai 15 mesi e comprende sedute a cadenza mensile che prevedono incontri di coppia e colloqui individuali in cui approfondire cosa ciascun partner porta dalla propria storia passata nella relazione a due.
2 fasi:

  • Consultazione: L’obiettivo di questa fase esplorativa è quello di introdurre chiarezza e comprensione rispetto ai punti di sofferenza di ciascun partner per individuare una via di cambiamento che possa condurre a maggiore benessere. Al termine di questa prima parte viene stipulato un contratto che da avvio alla fase di terapia vera e propria.
  • Terapia: L’obiettivo di questa fase è quello di cercare le radici profonde della sofferenza del legame per restituire significato, ri-scoprire nuove risorse, ri-conoscersi in una nuova fase di vita e generare cambiamento.

Quando la terapia non produce sufficiente cambiamento: la separazione

Il vantaggio di una separazione durante o dopo una terapia della coppia non è la diminuzione del dolore, che può permanere molto elevato, ma è l’acquisizione di una maggiore consapevolezza che le decisioni prese saranno rispettose di sé e dell’altro e che la passata storia comune può restare un valore. Vi è inoltre un vantaggio indiretto per i figli, se presenti, che risultano essere l’anello più debole nel delicato processo di scioglimento della coppia.

Riferimenti bibliografici

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