L’importanza del sostegno alla genitorialità nel post-adozione

Articolo della Dott.ssa Paola Graziano

Adozione e sostegno psicologico

L’adozione consiste nella possibilità di accogliere nella propria famiglia un minore che sia stato dichiarato in stato di abbandono e quindi adottabile. Le leggi a cui far riferimento su questo tema sono la 184/83 e la 149/01, in cui l’adozione si delinea come uno  strumento giuridico per garantire ai minori privi di un ambiente familiare idoneo, una famiglia, che gli permetta di compiere un adeguato sviluppo psico-fisico e che possa provvedere alla sua cura affettiva, educativa e sociale.

Una coppia che voglia interessarsi all’adozione nel nostro paese deve avere i seguenti requisiti: essere sposata; dimostrare una stabilità di coppia di almeno 3 anni, senza che vi sia stata nessuna separazione e aver compiuto la maggiore età. 

Con questi presupposti è possibile presentare la propria disponibilità ad adottare al Tribunale per i Minorenni di riferimento nel proprio territorio e iniziare da li un percorso di conoscenza e valutazione con gli operatori dei servizi psico-sociali, che non è sempre facile, in cui è necessario mettersi in gioco come coppia e come singoli.

Una volta terminata questa fase, il possibile abbinamento con un minore non è certo la conclusione del percorso, ma anzi, è il momento cruciale in cui è necessario far riferimento a tutte le proprie risorse, interne, così come a quelle esterne, come il supporto sociale di amici e parenti e il supporto da parte di operatori specializzati in questo ambito.

Le ragione dell’importanza del sostegno post adottivo sono molteplici. 

Una è indubbiamente legata al vissuto traumatico che il bambino porta con sé arrivando da una situazione di abbandono o di maltrattamenti e abusi, che possono essere stati psicologici ma anche fisici, e che sono stati perpetuati proprio dalle persone che avrebbero dovuto proteggerlo, e che invece hanno creato una situazione di rischio per la sua crescita. 

Questo va a determinare una compromissione della possibilità che il bambino si fidi di un adulto che debba prendersi cura di lui.

I neo-genitori adottivi andranno dunque guidati a costruire una nuova relazione genitore-figlio sapendo quanto sarà faticoso recuperare quella fiducia inevitabilmente compromessa rispetto alle figure genitoriali. 

Inoltre i genitori andranno guidati nell’affrontare quelle tematiche cruciali in ambito adottivo che prima o dopo si presentano nella famiglia, aldilà dell’età in cui il bambino è stato adottato. I principali “temi sensibile nell’adozione” sono:

  • L’informazione al bambino sul suo essere stato adottato, che rappresenta un obbligo di legge;
  • La rottura del legame con i genitori naturali;
  • La costruzione di una positiva identità di genitori adottivi;
  • La costruzione di una buona relazione di attaccamento tra bambino e genitori;
  • L’inserimento nell’ambiente scolastico e sociale della famiglia;
  • La presenza di particolari traumi o di problematiche psicologiche e comportamentali specifiche (Chistolini, 2010).

Il come affrontare ognuna di queste tematiche varia molto in base all’età del bambino e ai suoi ricordi della famiglia di origine. 

Essere guidati nella costruzione di una storia coerente e attinente alla realtà, rappresenta per i bambini adottivi una possibile fonte di resilienza. La narrabilità rispetto ai traumi subiti, all’abbandono, al dolore che ne consegue sarà dunque fondamentale all’interno della famiglia adottiva. Per i genitori essere sostenuti psicologicamente nel costruire questo racconto familiare è davvero importante per il buon esito dell’adozione stessa. 

Le nuove importanti esperienze con i genitori adottivi potranno promuovere una discontinuità delle rappresentazione dell’altro e quindi una possibilità di recuperare quella fiducia persa rispetto alle figure genitoriali, in questo senso l’esperienza adottiva potrebbe essere considerata come un’opportunità per superare le prime esperienze avverse.

Bibliografia

  • Barone L., Lionetti F.; “Attachment and emotional understanding: A study on late-adopted pre-schoolers and their parents”; Child: Care, Health & Development, 38, 5, 690-696, 2012.
  • Chistolini M.; “La famiglia adottiva. Come accoglierla e sostenerla”, Franco Angeli, 2010.
  • Malacrea M.; “Bambini in adozione: effetti a lungo termine delle esperienze traumatiche infantile”, Istituto degli Innocenti, 2008.
  • Milani P, Ius M.; “Sotto un cielo di stelle. Educazione, bambini e resilienza”, Raffaello Cortina Editore, 2010.